Dai laghi Pinter (olio su tela 30x90) di Stefania Paglialunga

dai laghi Pinter (olio su tela 30x90)

venerdì 6 luglio 2012

Ecotrail delle Valle dell'Imera - Borgo Turolifi (CL) - 01/07/2012

La doccia liberatoria a fine gara. Foto G. Maniscalco
Come in un'automobile per ridurre la temperatura occorre versare acqua nel radiatore, così anche per il nostro corpo avviene che in alcuni casi bisogna raffreddare i "circuiti". Penso che la foto sopra si commenti da sola.
Trovarsi in mezzo a distese di terra da attraversare ad una temperatura superiore ai 40 gradi, percorrere tratti di salita quasi verticali sotto un sole che ti rende ogni passo pesante oltre ogni immaginazione, attraversare più volte un fiume e constatare che l'acqua ha la temperatura di uno scaldabagno, bagnare il volto ed il cappello ad ogni punto di ristoro ed accorgersi che, dopo qualche minuto, sono nuovamente asciutti: queste sono solo alcune delle sensazioni che abbiamo vissuto percorrendo i circa 16 Km della gara. Già lo scorso anno avevamo sofferto particolarmente le alte temperature di una delle zone più calde della Sicilia, ma quest'anno il termometro ha fatto segnare sicuramente il record di calore. Siamo circa in 200 fra partecipanti alla gara competitiva ed al walktrail, partiamo con qualche minuto di ritardo rispetto a quanto prefissato ed, in mezzo ad un nuvolone di polvere sollevata calpestando la terra arsa dal sole, affrontiamo la prima salitella subito fuori dal borgo. Basta passare per i campi e ti rendi subito conto che oggi si dovrà ridurre l'andatura a causa del gran caldo. Il sole non fa sconti ed in questi casi la giusta idratazione assume un ruolo assolutamente vitale. Il pezzo forte è la seconda salita che mette a dura prova la resistenza del fisico: la affronto con molta cautela sotto un sole che, già alto, sferra un attacco micidiale ed alla fine riesco anche a terminarla senza particolari danni. Al 11 Km una graditissima doccia abbassa la temperature del corpo e consente di riprendere con più energia l'avvicinamento al traguardo. Poi si scende fino ad arrivare nuovamente al fiume e quindi l'ultima salita, anch'essa quasi verticale, sferra il colpo di grazia al fisico che ha già accumulato troppo calore. Adesso c'è bisogno veramente di rinfrescarsi ancora di più e, poco dopo, quasi in prossimità del traguardo, ci viene concessa una seconda doccia. Adesso ci aspetta un mese di allenamenti ed il 5 agosto la 30Km dell'Etna. Anche in questa gara la temperatura sarà molto alta e l'esperienza di Borgo Turolifi sicuramente molto preziosa.



giovedì 7 giugno 2012

Ecomaratona delle Madonie - Polizzi Generosa (PA) - 03/06/2012

Foto di Davide Sabatino

Forse per causa del gran caldo, forse per causa di una preparazione inadeguata, forse per causa di una momentanea indisposizione, forse per causa dell'affaticamento delle gare dei mesi precedenti o forse per una causa che ignoro, questa foto rappresenta in pieno la mia prestazione alla sesta edizione dell'Ecomaratona delle Madonie. Parto, come ogni anno, molto cauto conoscendo molto bene il mio punto critico: la seconda salita del vallone Madonna degli Angeli. Ma già dai primi chilometri capisco che oggi non è giornata. Il mio fisico non risponde come di consueto e, ben presto, mi trovo in seria difficoltà. Per il resto della gara infatti alterno momenti di sconforto a timidi accenni alla corsa. Incontro mia moglie e le mie figlie in prossimità dell'inizio del sentiero degli Abies nebrodensis che, anche loro, si rendono conto che sarebbe un errore continuare a spremere il fisico che non ne vuole più. Grazie al mio amico Davide Sabatino decido di continuare ancora fino al punto di ristoro di Piano Jole al 27° Km. Adesso sono veramente sicuro di porre fine alla mia gara, anche se sono quasi arrivato alla vetta. Non trovo una causa precisa per il mio ritiro, solo un gran senso di debolezza e sensazione di vomito quasi costante. Oltretutto mi preoccupa l'idea di affrontare in queste condizioni la lunghissima discesa di Madonna dell'Alto. Saluto e ringrazio Davide che mi ha incoraggiato a lungo e attendo il primo passaggio che mi avrebbe riportato alla partenza.  Anche quest'anno mi preme mettere in evidenza l'ottima organizzazione e la perfetta tracciatura del percorso. La presenza di circa 300 mt di dislivello in più e l'eliminazione di alcuni tratti di strada pietrosa a vantaggio di single tracks meno monotoni e più panoramici ha aggiunto qualcosa in più al già alto coefficiente tecnico del percorso. Insomma un appuntamento da non mancare. Ed infatti già penso alla mia rivincita l'anno prossimo. 






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